Stile evangelico

“Quando un essere umano, sia pure colpevole, viene sepolto sotto una gragnuola di parole-sassi, là sotto non c’è solo un individuo. Pure il Vangelo, pure la verità, stanno sotto il mucchio. Allorché una persona viene umiliata, vilipesa, additata al disprezzo, è la “causa” a risultare compromessa, è il bene che viene sconfitto, è lo stile cristiano a uscirne ammaccato. Un semplice graffio – anche solo verbale – su una persona, e la carità ha le ossa rotte.

Una verità e una morale, difese con le pietre – sia pure in versione aggiornata – oppure schizzando veleni sugli avversari, appaiono “irriconoscibili”, sfigurate. Non hanno più nulla a che vedere con la verità e la morale proclamate dal vangelo di Gesù Cristo”.

Alessandro Pronzato, Le donne che hanno incontrato Gesù, 54

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