Chi oggi voglia esprimere un pensiero che renda il messaggio cristiano, incorre in una grande difficoltà. Non appena impiega le parole che da sempre hanno dato espressione a questo pensiero, nota che esse sono diventate inattendibili. Così come sono correnti nell’uso del nostro tempo, il loro senso si è fatto scolorito e inautentico. E’ trapassato in ciò che ha dimensione culturale generale o che attiene al sentimento.
Anzi in più modi si è mutato, cosicché colui che parla coscienziosamente viene posto dinanzi al conferire loro di nuovo il loro senso; renderle chiare e attendibili.
È impresa faticosa, poiché il linguaggio dovrebbe pur essere in verità lo spazio costruito secondo la verità, cosicché colui che parla possa entrarvi senza diffidenza e muoversi con sicurezza. Le sue parole dovrebbero essere forme dotate di senso, che come memoria oggettiva del popolo preservino le cognizioni del passato, in modo che il presente sia in grado di proseguire a edificare su di esse. Invece, chi parla ha continuamente la sensazione che le fondamenta non reggano e le strade non conducano nella giusta direzione.
Ora, è sempre stato necessario vigilare sull’attendibilità delle parole cristiane.
Infatti, se si colloca sempre di traverso rispetto ai pensieri dell’epoca. Esso trae sempre l’uomo che l’ascolta fuori da quanto si pensa in funzione dell’epoca, per condurlo in ciò che vale dall’eternità.
Tuttavia none;tab-stops:14.2pt” class=”MsoNormal”> Forse ritorneranno tali nel processo ulteriore del tempo – allorché si sarà sviluppata una coscienza decisamente non cristiana, le cui manifestazioni ormai siano inconfondibili. Allora, si potrebbe pensare, anche la coscienza cristiana diverrà più decisa e la sua parola più univoca: per gli uni espressione più veritiera del messaggio di Dio, per gli altri più chiaro motivo per rifiutarlo.
Forse già oggi ciò che uno scritto proveniente dalla zona orientale dice in virtù della sua fede ha un carattere più deciso del nostro discorrere.
Noi ci troviamo nella confusione e facciamo bene a esercitare continuamente il discernimento. Perciò intendiamo farlo anche ora per comprendere meglio che cosa significhi il messaggio di Natale.
Romano Guardini, Natale e Capodanno. Pensieri per far chiarezza, 9-11.
Il testo originale tedesco è del 1954.

