E’ nell’azione dello Spirito che gli ricorda l’amore di Cristo per lui, che il peccatore trova la forza per cambiare.
Solo se beve il vino dell’amore, che è lo Spirito di Gesù, il peccatore inizia a respirare l’aria della risurrezione sin da quaggiù e abbandona i vizi che prima rallegravano il suo cuore: «È questo vino che hanno bevuto i dissoluti e sono diventati casti; e i peccatori, e hanno rigettato le vie delle offese; e gli ubriaconi, e sono diventati digiunatori; e i ricchi, e hanno desiderato la povertà; e i deboli, e sono diventati forti; e i semplici, e sono diventati sapienti».
Isacco il Siro, Collezione I, 41

