Con rispetto

Anche colui che si dichiara ‘non credente’ (cioè privo di una fede ‘religiosa’), perché non ha mai potuto intravvedere la realtà di Dio o perché non gli è stato presentato con sufficiente efficacia o perché è stato scoraggiato dalla testimonianza di chi si diceva credente, anche il ‘non credente’ può in realtà essere un ‘credente’ se si apre ai valori, se si impegna nella dedizione agli altri, se sa far prevalere il ‘bene comune’ sull’interesse particolare.

Luigi Bettazzi, Non spegnere lo Spirito, 36

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