(…) “Ci sono voluti secoli perché la Chiesa comprendesse che l’amore trinitario è un amore di completa parità. Per questo il vescovo ha il compito di costruire una comunità che superi le disuguaglianze, che dia forza ai più deboli, che purifichi da ogni tentazione di dominio e di sottomissione”.
Se è vero che la Chiesa ha una struttura gerarchica fin dal suo inizio (altrimenti sarebbe un insieme eterogeneo di individui e non un Corpo), si tratta però di una forma paradossale di gerarchia: i vescovi vengono ordinati per governare, ma il loro “governo” è sempre a servizio del governo di Dio, non della propria persona.
Il cardinale George di Chicago, come ricorda Radcliffe, ha denunciato recentemente che la Chiesa non è Cristo-centrica, bensì vescovo-centrica. Eppure il vero potere del vescovo (continua – fai il download dell'intero testo)


