Intervento educativo – 2

In obbedienza all’autorità ho tolto un’espressione del post del 19 dicembre 2008.

Pare che ad alcuni sia parso inopportuno che io, nella mia posizione, esprimessi in quel modo il valore che io assegno a quello che dovrebbe essere un “paladino”.

Avrei preferito che gli interessati mi avessero contattato di persona, ma la mia fama di Mangiafuoco deve aver bloccato qualcuno.

Comunque mi dichiaro grato all’autorità per aver fatto anche questo gesto compassionevole verso i più deboli e lo interpreto alla luce di una pagina di san Paolo apostolo, al cap. 8 della prima lettera ai Corinzi:

“Quanto poi alle carni immolate agli idoli, sappiamo di averne tutti scienza. Ma la scienza gonfia, mentre la carità edifica. (…) Quanto dunque al mangiare le carni immolate agli idoli, noi sappiamo che non esiste alcun idolo al mondo e che non c’è che un Dio solo. (…) Ma non tutti hanno questa scienza; alcuni, per la consuetudine avuta fino al presente con gli idoli, mangiano le carni come se fossero davvero immolate agli idoli, e così la loro coscienza, debole com’è, resta contaminata. (…) Badate però che questa vostra libertà non divenga occasione di caduta per i deboli. Se uno infatti vede te, che hai la scienza, stare a convito in un tempio di idoli, la coscienza di quest’uomo debole non sarà forse spinta a mangiare le carni immolate agli idoli? Ed ecco, per la tua scienza, va in rovina il debole, un fratello per il quale Cristo è morto! Peccando così contro i fratelli e ferendo la loro coscienza debole, voi peccate contro Cristo. Per questo, se un cibo scandalizza il mio fratello, non mangerò mai più carne, per non dare scandalo al mio fratello“.

don Chisciotte

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