Che don Piero di san Terenzo si manifesti in modo patologico è fuor di dubbio: i suoi eccessi (non semplici “provocazioni”) sono sotto gli occhi di tutti.
Conoscendo altre situazioni analoghe, mi sorge una lecita domanda: quante saranno state le sue manifestazioni “non eccessive” – ma comunque sconsiderate – sulle quali fedeli, confratelli e superiori avranno chiuso uno o due occhi?
Non so nel caso specifico, ma è nota quella progressione che va dal latente al manifesto, dal meno-grave al più grave… e c’è da aspettarsi che prima di arrivare a quegli eccessi, anche don Piero sia passato dalla battutina aspra alla ragazzina, alla (s)considerazione in una riunione parrocchiale; dal consiglio retrò durante una confessione all’invettiva accalorata in una predica; dalla catechesi moralistica allo sbotto con le signore che curano la pulizia della chiesa o con le catechiste…
Tutte cose già viste in altri casi, non pochi casi.
Chi in quelle occasioni alzò la voce a denunciare la cosa? Chi aiutò con Piero a uscire da quella spirale? Chi gli offrì altri percorsi formativi e di accompagnamento?
Solitamente il gesto eclatante (di cui tutti sembrano meravigliarsi e indignarsi) è preceduto da una infinità di piccole omertà.
don Chisciotte

