Non mi ricordavo che tra i “valori non-negoziabili” di cui un certo “partito” si fa portavoce ci fosse anche quello dell’assoluto relativismo pseudo-culturale.
Le parole di questo “manifesto” confermano che ognuno/a può farsi l’interpretazione del reale che vuole, e questa è “giusta”.
Senza nessun altro riferimento, senza nessuna oggettività.
Continuo a pensare che per queste persone l’unica “oggettività” sia quella dell’interesse e dell’opportunismo di “ciascuno/a” di quelli che la pensa così.
E così siamo all’opposto di qualsiasi “comunanza” culturale, sociale; non c’è più “bene comune”; non c’è più “società”.
C’è solo l’individuo… e UN individuo che comanda su tutti.
don Chisciotte

