Chi è cristiano?
di Gérard Daucourt, vescovo di Nanterre
Come vescovo, mi domando talvolta se certi cattolici non siano degli “athées pieux” (fenomeno conosciuto in Italia con l’appellativo di “atei devoti”).
L’ateo devoto difende dei “valori”. Si impegna generosamente in battaglie per le quale fa riferimento alla morale cristiana. Partecipa a riti cristiani.
Ma la domanda rimane: crede che Cristo è vivo, che ci ama, che ci salva, che ci aspetta per una vita eterna? Ha una relazione con Cristo? È in questo che consiste la specificità della fede cristiana e non nella difesa di “valori” o nella generosità o in una morale, tutte realtà vissute anche da non cristiani.
Mi hanno parlato di una battezzata che si prostituisce. È una cristiana. Eppure ha dei comportamenti in contraddizione con il suo battesimo. Commette dei peccati. Talvolta entra in una chiesa per accendere una candela per sua madre e per suo figlio che, in seguito a false promesse, ha lasciato in America Latina. Pensa spesso a suo padre defunto e prega perché sia con Gesù nella vita eterna. Dice: “Gesù, abbi pietà di me… Santa Maria, prega per me peccatrice, adesso e nell’ora della mia morte”. Spera di venirne fuori un giorno. È battezzata e cristiana perché crede e spera in Gesù. Riconosce di aver bisogno di Lui e vuole cambiare vita. Dà al cristianesimo il suo vero volto: Dio si rivela a tutti coloro che si rivolgono a Lui e ama ogni essere umano.
Per la nuova evangelizzazione, gli “atei devoti” sono controproducenti. Potrebbero approfittare dell’Anno della Fede per scoprire la vita con Cristo e accogliere il suo Spirito. Ma chi dirà loro la bellezza della specificità del cristianesimo? Chi dirà loro (e non solo a parole!) che siamo amati da Dio, salvati da Gesù e che abbiamo una vocazione eterna? E chi mostrerà a tutti gli emarginati e a tutti i sofferenti che la fede cristiana è vera solo se agisce a servizio del prossimo?
La tua fede è fragile, hai dubbi, ti poni domande? La fede è una vita. Si muove. Può essere piccolissima o spesso esitante. Sii riconoscente per una scintilla di fede e persevera nella speranza che diventi fiamma. Se ti doni agli altri cercando il Dio di Gesù Cristo, sei già in Lui e Lui in te, poiché sei nell’amore (1Gv 4,16). Dentro di te e nel Vangelo, fa’ scaturire delle sorgenti. Va’ a bere!
Non sei né un “ateo devoto” né una prostituta cristiana, mi stai dicendo? Ma sei cristiano? La vera evangelizzazione di ieri, come la nuova evangelizzazione di oggi è stata, è e sarà opera dello Spirito Santo tramite cristiani imperfetti, fragili, spesso peccatori, ma che vogliono diventare santi e che annunciano la Buona Notizia perché sono felici di conoscere Cristo e di vivere con Lui.
in “La Lettre de l’Eglise Catholique dans les Hauts-de-Seine” n° 19 del gennaio-febbraio 2013
(traduzione: www.finesettimana.org)
