
"Le parole: «Non prenderanno moglie né marito» sembrano affermare che i corpi umani, recuperati e insieme rinnovati nella risurrezione, manterranno la loro peculiarità maschile o femminile e che il senso di essere nel corpo maschio o femmina verrà nell'«altro mondo» costituito e inteso in modo diverso da quello che fu «da principio» e poi in tutta la dimensione dell’esistenza terrena. (…)
Le parole pronunziate da Cristo sulla risurrezione ci consentono di dedurre che la dimensione di mascolinità e femminilità… verrà nuovamente costituita insieme con la risurrezione del corpo nell’«altro mondo»".
Giovanni Paolo II, Uomo e donna li creò, 265
