Una cappella «laica», la sfida dell’ospedale
Alle Molinette una stanza del silenzio. Minacce alla vigilia dell’inaugurazione
La «Stanza del silenzio» (…) «È semplicemente una stanza che dà la possibilità a chiunque, anche a chi non crede, di ritrovarsi nello spirito», spiega Galanzino, sicuro che il progetto funzionerà, e senza intoppi. (…) La sua «stanza silenziosa», ricorda, «è stata realizzata con pochi soldi e con la disponibilità assoluta del cardinale Poletto». La diocesi ha messo a disposizione la cappella del vecchio ospedale dermatologico, quasi mai usata perché alle Molinette è in funzione una chiesa ben più grande. Ed è nella chiesa che hanno trovato posto la madonnina, i crocefissi e gli altri simboli cattolici spostati dall’ormai ex cappella per far posto a pareti con diverse sfumature di azzurro, colore scelto con un sondaggio fra i rappresentanti delle diverse religioni. Scartati all’unanimità il giallo, l’arancio e il rosso, escluso l’affresco dei muri con scene panoramiche («cose che non favoriscono la meditazione»), vietati i simboli di ogni confessione perché nessuna possa prevalere sulle altre. Accesso consentito a tutti, degenti, parenti, amici, personale ospedaliero. Unica concessione ai simboli: i libri sacri dei vari culti, a disposizione in un armadietto all’ingresso della sala. Accanto ai libri anche un registro per scrivere impressioni e suggerimenti, «un modo
