Pilato gli disse: «Che cos’è la Verità?». Non certo l’U.S.A. o l’U.R.S.S. o l’O.N.U., come non sono re di verità e di pace gli uomini dai nomi altisonanti, siano essi marescialli o generali, presidenti o primi ministri, i quali avallano paurosamente le nuove sigle. La Verità non è legata alla propaganda: né la pace ai piani che ingombrano gli archivi di Lake Succes., Londra, Parigi, Varsavia…
In queste quattro iniziali I.N.R.I. c’è il vero piano tra uomo e uomo. E Gesù se ne rende garante ogni momento, scontandone le infrazioni nel modo che vediamo. (…) La pace va data così: il piano di pace non può avere iniziali diverse da queste quattro, che anche un bambino sa leggere e non gli fanno paura, anche se sotto c’è l’Uomo che muore. Ma muore per me, muore per te, fratello: muore per insegnare agli uomini che basta col fare morire, che è venuta l’ora di non far più morire nessuno, di mobilitare la pietà, di marciare disarmati per vincere la guerra.
«Io vi do la mia pace»: e ha le braccia spalancate e il segno dei chiodi. Questa maniera di fare la pace è la sola che non può essere adulterata, che non sopporta propaganda né partigianeria; è la pace che va bene per tutti, per la Russia e per l’America, per la Cina e per il Giappone, per gli Arabi e per i Turchi, per i ricchi e per i poveri. Sotto questa sigla non c’è trabocchetto né imboscata: dietro, né capitalismo, né comunismo, né guerra difensiva, né rivoluzione proletaria. C’è l’amore: è l’Amore: e l’Amore non guarda in faccia nessuno. Questa sera io rispondo presente a questa pace: mi lascio mobilitare per l’I.N.R.I.
