Scetticismo

Faccio parte di quella minoranza (e te pareva!) che non crede

che ci sarà quel “miracolo a Milano” in vista dell’Expo 2015.

Non è stato così per i Mondiali del ’90, né per i vari G8 (o G7 o G9), né per il ponte sullo stretto, né per Malpensa, né per la Fiera di Rho-Pero.

Volessero promuovere una città e fare il bene comune,

costruirebbero case popolari, scuole decenti, ospedali pubblici efficienti,

mezzi di trasporto funzionanti, parchi puliti,

oratori e centri di aggregazione per giovani, vecchi e famiglie.

La mia è demagogia? Populismo?

Forse sarebbe meglio sapere quanto e chi ha guadagnato da una guerra che dura da sei anni, e che ha senz’altro fruttato ben più di quanto si è speso

(nessuno, tranne Gesù, è un benefattore a fondo perduto).

Saranno sette anni di “guerra” di mattoni e cemento, impalcature e appalti;

con le rispettive vittime.

Magari così rivitalizzano Malpensa… i privati, però!

Dopo il 2015, quando le strutture andranno ad ammalorarsi,

non ci resta che sperare che diano a Milano le Olimpiadi del 2020.

Per un nuovo miracolo,

che – per sua definizione – non è raggiungibile dalle forze dell’uomo.

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