Volendo si può!

Irena Sendler era una donna di origine tedesca. Durante la seconda guerra mondiale è stata assunta come idraulico nei campi di concentramento ma lei aveva un secondo fine riguardo a questo lavoro: sapeva dei piani terrificanti dei nazisti; aveva il suo furgoncino e le sue borse ingombranti; alla fine della giornata Irena metteva nelle sue borse dei bambini… e le metteva nel furgoncino insieme al cane che era addestrato ad abbaiare a tutti i soldati che, un po’ scocciati dal cane non controllavano mai il retro del furgone. Così Irena ha salvato più di 2500 bambini! Quando è stata scoperta le sono state rotte le gambe e le braccia, ma lei non ha mollato la sua missione. Nel giardino di casa sua ha seppellito un barattolo di vetro con la lista di tutti i nomi dei bambini; è sempre andata alla ricerca dei genitori e parenti. All’età di 98 anni si è spenta nel 2008.

«Ogni bambino salvato con il mio aiuto è la giustificazione della mia esistenza su questa terra, e non un titolo di gloria» (dalla Lettera al Parlamento polacco).

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