Apologetica della peggior specie

La pagina 12 (!) del quotidiano della CEI ”Avvenire” è dedicata alla dolorosa questione delle pazze parole e degli atteggiamenti malati di don Piero, parroco di san Terenzo.

In un boxino intitolato “Secondo noi” (quindi è della redazione) si leggono – tra le altre – queste espressioni vergognose:

“Dopo che il suo Vescovo con saggezza e fermezza era già intervenuto con gesti concreti e parole inequivocabili, il sacerdote che così tanto era riuscito a sbagliare (entrando, poi, in un vortice di esternazioni imbarazzate e ulteriormente imbarazzanti) ha riparato. Ha ammesso che l’unica «provocazione» senza senso e prudenza era stata la sua. E ha chiesto scusa alle donne che aveva offeso. Giusto, e a tempo di record”.

Mi domando: perché il giornale di partito si nasconde dietro un dito? Anche stavolta dà il cattivo esempio di una “disinformazia” di parte.

don Chisciotte

Qui si può leggere tutto il testo del boxino.

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