Un’intera (e corretta) ecclesiologia in un’immagine.
Papa Francesco ha cominciato ieri un nuovo ciclo di catechesi sulla Chiesa.
E non l’ha fatto anzitutto con le parole, ma con i suoi gesti.

Questa immagine rende in forma plastica ciò che è la Chiesa:
un corpo variegato, dai mille colori;
affettivamente compatto, nonostante le persistenti divisioni;
con una guida (il Signore) che sta in mezzo;
un suo ministro che ne rende la presenza perché capace di differenziarsi;
e si differenzia non per baldacchini, palchi o “protezioni dall’Alto”,
bensì perché prende la pioggia (“il buon pastore dà la vita per il gregge” cfr Gv 10) con il suo popolo,
pur di stare con loro, là dove vivono, là dove soffrono.
E mi viene alla mente una citazione profetica:
«Perché dice il Signore Dio: Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e ne avrò cura. Come un pastore passa in rassegna il suo gregge quando si trova in mezzo alle sue pecore che erano state disperse, così io passerò in rassegna le mie pecore e le radunerò da tutti i luoghi dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine. Le ritirerò dai popoli e le radunerò da tutte le regioni. Le ricondurrò nella loro terra e le farò pascolare sui monti d’Israele, nelle valli e in tutte le praterie della regione. Le condurrò in ottime pasture e il loro ovile sarà sui monti alti d’Israele; là riposeranno in un buon ovile e avranno rigogliosi pascoli sui monti d’Israele. Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare. Oracolo del Signore Dio. Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all’ovile quella smarrita; fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia» (Ezechiele 34,11-16).
don Chisciotte
«Tanto meno il Pontefice ha rinunciato al suo consueto giro tra la folla sulla jeep scoperta e senza ripararsi neppure con un ombrello».
(©L’Osservatore Romano 30 maggio 2013)
