“Qual è quindi il servizio possibile dei superiori? La comunione più profonda fra i membri, non limitando il servizio dell’autorità al ‘mero compito di coordinare le iniziative dei membri’, ma di ‘costruire assieme ai fratelli e sorelle delle ‘comunità fraterne nelle quali si cerchi Dio e lo si ami sopra ogni cosa’ (Codice Diritto Canonico, can. 619)” [pag. 127].
“Il servizio del superiore è quindi la comunione fraterna, affinché la persona si realizzi ad immagine di Dio nella relazione con gli altri. In altre parole: il ruolo del superiore è ‘consolidare la comunione fraterna’. L’autorità ha il compito primario di costruire assieme ai fratelli e alle sorelle delle ‘comunità fraterne nelle quali si cerchi Dio e lo si ami sopra ogni cosa’ [pag. 145]”.
Michelina Tenace, Custodi della sapienza. Il servizio dei superiori, Lipa

